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Fiori di Bach per animali

Buongiorno a tutti,
mi chiamo Maria Rita Grassi, vivo in provincia di Ferrara e da quasi 15 anni mi occupo di Fiori di Bach destinati agli animali; a questo proposito ho conseguito la certificazione presso U.N.I.P.S.I di Torino e ho scritto un libro: “Fiori di Bach Metodo Olistico per Animali” Gruppo Editoriale Castel Negrino.
Da sempre sono appassionata di medicina alternativa, e approfondire la floriterapia di Bach mi ha aperto un mondo sconosciuto e meraviglioso; il poterli applicare al mondo animale, il regno più puro in assoluto, mi ha dato e mi dà profonde conferme della loro energia.
Qui non ha infatti senso parlare di effetto placebo: loro non hanno la più pallida idea di cosa ingeriscono per cui i miglioramenti che si osservano sono oggettivi e inconfutabili.
Gli animali non hanno resistenze, né filtri, a differenza degli esseri umani che spesso, anche inconsciamente, non ammettono a se stessi le proprie debolezze, per cui recepiscono in modo straordinario questi rimedi.
I Fiori di Bach, scoperti dal dr. Edward Bach, medico gallese nato nel 1886, appartengono alla medicina vibrazionale, la quale si basa sul principio che tutto in natura vibra e che le vibrazioni di ogni corpo vanno a interagire con quelle degli altri corpi.
Nel Rinascimento Paracelso, naturalista svizzero, individuò nella morfologia delle piante le loro proprietà terapeutiche, osservandone la similitudine con alcune parti del corpo umano: ad esempio la noce, la cui forma ricorda il cervello umano, favorisce il benessere del cervello, in quanto combatte la depressione.
Bach andò oltre: studiò il comportamento di alcune piante e trovò similitudini con alcuni comportamenti umani: ad esempio Impatiens, rimedio floreale, “sputa” letteralmente fuori i propri semi se solo sfiorato, e infatti è indicato per chi ha poca pazienza e d è sempre frettoloso.
In funzione di questi suoi studi, basandosi sul principio che corpo e psiche sono strettamente collegati e che ogni disagio fisico deriva da un problema psichico, individuò in natura 38 rimedi privi di tossicità.
Vedremo successivamente come i rimedi del dr. Bach siano ottimi pure per alcune problematiche fisiche: a questo proposito invito comunque a evitare il deplorevole “fai da te” e ad affidarvi alla diagnosi del proprio veterinario di fiducia.
In commercio potete trovare le essenze con le quali creare le miscele idonee. Questo il dosaggio: in un flacone da 30 ml colmo di ¾ di acqua + ¼ di brandy o aceto di mele come conservante, vanno messe 2 gocce di ogni essenza. I flaconi vanno sempre conservati lontano da fonti di freddo, calore, o elettromagnetiche; se l’animale lecca la pipetta contagocce, sciacquatela prima di riporla nel flacone.
Per comodità si possono mettere le gocce (4 gocce 4 volte al giorno per cani e gatti, dosaggio da aumentare o diminuire a seconda delle dimensioni di qualsiasi altro animale) su un pezzetto piccolo di cibo.
Si possono anche frizionare sul pelo che è vivo, o sul tartufo del naso, oppure nel padiglione esterno delle orecchie; è comunque sempre preferibile la somministrazione orale.
Nel prossimo articolo inizierò a descrivere ogni rimedio seguendo l’ordine alfabetico.
Per qualunque approfondimento potete chiamarmi o scrivermi.
Concludo questo articolo invitandovi a osservare il vostro “amico”, senza la volontà di cambiarlo in funzione delle vostre esigenze, ma rispettando la sua diversità, e ricordandovi che solo l’osservazione e l’ascolto portano a rapporti costruttivi e felici.

Maria Rita Grassi
mariarita.grassi@libero.it
Mobile: +39 3920468472
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